Quanto potete mutuare e, soprattutto, a che prezzo potete comprare? Questo simulatore applica le regole di concessione realmente usate dai nostri consulenti, spese d’acquisto del vostro cantone comprese. Il risultato ottenuto qui è quello che verrà ripreso nel vostro dossier.
Il prezzo massimo finanziabile secondo le regole di concessione applicate in Svizzera.
Leasing, alimenti, crediti in corso
Le spese notarili e di cartella variano molto da un cantone all’altro.
Le regole di concessione differiscono: fondi propri, ammortamento, uso della previdenza.
Prezzo d’acquisto massimo
CHF 881’762
Cosa limita la vostra capacità : il vostro reddito rispetto agli oneri teorici
Una domanda sul vostro risultato?
Lasciate i vostri contatti, un consulente vi risponde con il vostro calcolo sotto gli occhi.
Risultato indicativo, calcolato con un tasso teorico del 5 %, 1 % di spese di manutenzione e ammortamento del 2° rango. Non costituisce un accordo di finanziamento: le condizioni definitive dipendono dall’analisi completa del dossier.
5 %
Tasso teorico
I finanziatori non calcolano l’onere al tasso di mercato ma a un tasso teorico del 5 %. Il dossier deve reggere anche con tassi molto più alti.
33 %
Tasso di sforzo massimo
Interessi teorici, manutenzione all’1 % del valore e ammortamento non devono superare circa un terzo del reddito annuo. Ogni istituto applica il proprio metodo di calcolo e la propria tolleranza attorno a questa soglia.
20 %
Fondi propri minimi
Di cui almeno il 10 % di fondi duri, quindi senza il 2° pilastro. Le spese d’acquisto si aggiungono e non sono finanziabili.
Le spese d’acquisto vanno da circa l’1,5 % del prezzo a Zugo o Zurigo a quasi il 5 % a Ginevra, nel canton Vaud o a Neuchâtel. Su un acquisto da un milione la differenza supera i 35 000 franchi.
Queste spese non sono finanziabili con il mutuo: si pagano con le vostre liquidità, come i fondi propri. Un simulatore con un forfait unico per tutta la Svizzera sbaglia quindi per costruzione.
A Ginevra lo sconto Casatax riduce fortemente i diritti di registro per una residenza principale sotto il massimale legale. Il simulatore lo applica automaticamente.
Per una residenza principale potete mobilitare 2° e 3° pilastro, con prelievo o costituzione in pegno, e l’ammortamento del 2° rango si distribuisce di norma su quindici anni.
Per una residenza secondaria la previdenza non è mobilitabile, i fondi propri richiesti sono più elevati e l’ammortamento più breve. A parità di situazione finanziaria la capacità può essere inferiore di oltre un terzo.
Prelevare la previdenza aumenta i fondi propri e riduce il mutuo, quindi l’onere. Costituirla in pegno lascia gli averi investiti e consente di finanziare fino al 90 % del prezzo, ma l’onere resta calcolato su un mutuo più alto.
I due meccanismi non hanno lo stesso effetto fiscale né le stesse conseguenze sulla pensione. È esattamente il punto in cui un consulente fa la differenza.
Conoscere la propria capacità non basta. Su un immobile ambito il venditore sceglie chi ha già il finanziamento convalidato. Preparare il dossier a monte significa poter decidere in fretta quando l’occasione si presenta.